Biografia

Stephan Schmidheiny e sua moglie Viktoria Schmidheiny

Stephan e Viktoria Schmidheiny

Stephan Schmidheiny è nato nel 1947, secondo figlio di Max Schmidheiny (1908–1991) e di Adda Schmidheiny-Scherrer (morta nel 1997). È cresciuto a Balgach, nella valle del Reno, insieme ai fratelli Marietta, Thomas e Alexander.

Grazie ai suoi successi imprenditoriali e al suo impegno per lo sviluppo sostenibile, Stephan Schmidheiny è stato per molti anni sotto i riflettori internazionali. Seguendo l’esempio del padre, si è adoperato per tempo per poter affidare la responsabilità delle sue imprese e iniziative alla generazione successiva. Nel 2003 si è ritirato completamente da tutte le funzioni esecutive. Da allora, al centro sono passati i suoi interessi personali e un’altra forma di qualità della vita.

Nell’ottobre 2007, poco prima del suo 60° compleanno, Stephan Schmidheiny ha subito una lacerazione dell’aorta. Si è trovato in pericolo di vita ed è sopravvissuto per un soffio. Ha vissuto la sua sopravvivenza come una vita donata – e come la conferma del ritiro compiuto volontariamente quattro anni prima.

Alla fine del 2017, poco dopo il suo 70° compleanno, ha lasciato il suo ultimo mandato, la presidenza della fondazione di pubblica utilità Avina Stiftung.

Dal primo matrimonio con Ruth Schmidheiny (1949–2019), Stephan Schmidheiny ha due figli, che vivono lontano dalla vita pubblica. Oggi vive con la moglie Viktoria Schmidheiny. Viennese di nascita e medico, condivide con lui la passione per la musica, l'arte e la cultura.

Imprenditore
Pioniere
Filantropo
Anni ’70 Assumere
Imprenditore1974 ingresso in Eternit AG; 1976 direzione generale del Gruppo Eternit svizzero e lancio del programma di innovazione per prodotti senza amianto
Anni ’80 Trasformare
Imprenditore1981 annuncio dell’abbandono dell’amianto; 1982 ingresso nel settore forestale cileno; 1985 partecipazione nella SMH (oggi Swatch Group); dal 1989 vendita delle partecipazioni Eternit
Pioniere1986 presidente dell’IMI di Ginevra; 1989 fusione con l’IMEDE nell’International Institute for Management Development IMD
Filantropo1984 fondazione di Fundes
Anni ’90 Plasmare
Imprenditorepartecipazioni e mandati nei consigli di amministrazione di aziende come ABB, Leica, SMH (oggi Swatch Group), Landis & Gyr, Nestlé e l’Unione di Banche Svizzere; costruzione graduale di un nuovo gruppo industriale in America Latina, riunito nel 1998 sotto il nome GrupoNueva
Pioniere1991 fondazione del BCSD; consigliere principale per l’economia e l’industria del Vertice della Terra dell’ONU a Rio 1992 e pubblicazione di «Changing Course»; 1995 WBCSD; 1996 Alliance for Global Sustainability e LACCSD; 1997 copresidenza dell’High Level Advisory Group on the Environment dell’OCSE
Filantropo1993 Alexander Schmidheiny Stiftung; 1994 Avina Stiftung; dal 1995 Daros Collection; impegno per la Tate Modern
Anni 2000 Passare il testimone
Imprenditore2003 ritiro da tutte le funzioni esecutive; donazione di GrupoNueva al Viva Trust
Pioniere2000 presidente onorario del WBCSD; 2002 «Walking the Talk»
Filantropo2001 Fundación Avina; 2002 MarViva; 2003 Viva Trust; mostre della Daros Collection

Ottobre 2007 – Lacerazione dell’aorta

Anni 2010 Lasciare andare
Filantropo2010 co-promotore di Inter Mediate; collaborazione tra Daros e la Fondation Beyeler; 2016 Switch House della Tate Modern; 2017 rinuncia all’ultimo mandato (presidenza dell’Avina Stiftung)
Dal 2020 Oggi

Musica, arte e cultura, insieme alla moglie Viktoria Schmidheiny